Omaggio a Piazzolla

 

Momento di celebrazione del genio compositivo dell’inventore del tango nuevo, Astor Piazzolla, colui il quale è stato in grado di sfatare il mito secondo cui “Tutto può cambiare in Argentina, tranne il Tango.”

Un accurato collage musicale in grado di ricostruire la vita del musicista argentino e la sua evoluzione stilistica nell’interpretare e rinnovare gli stilemi tangueri. Uno spettacolo dedicato alla commemorazione dello spirito musicale e rivoluzionario di Piazzolla, capace di ripercorrere le melodie di alcuni degli oltre tremila brani da lui composti, in omaggio alla sua coinvolgente e accattivante energia.

Sul palco: Fabio Furia bandoneon, Simone Soro violino, Massimo Battarino contrabbasso e Marcello Melis, pianoforte.

 

 

 

Buenos Aires Report

 

Un viaggio ideale nella magica città portena, nel quale le dimensioni del tempo e dello spazio si piegano fino ad incontrarsi, guidando l’ascoltatore in percorso emozionante e seducente dal Tango “cancion” di Gardel, passando per Villoldo, Pedro Laurenz e Troilo, fino alle influenze jazz e d’avanguardia di Astor Piazzolla. Il tango esplorato dalle sue origini nei sobborghi e nei bordelli di Buenos Aires, fino alla sua massima evoluzione, trasformato, rivoluzionato.

Sul palco Fabio Furia, bandoneon e Marcello Melis, pianoforte.

 

 

 

Corazon al Sur

 

Lo spettacolo narra la storia di tanti argentini che lasciarono il Sud della Pampa per cercare la fortuna in città al nord, a Buenos Aires. Il Sud come metafora della propria patria, del proprio Paese così lontano e di cui è così forte la nostalgia per le tanti genti venute dall’Europa. Il sud, i suoi colori, i tratti emblematici di un popolo, quello argentino, specchio del mondo. Il Sud, la semplicità della sua gente, il sole, l’allegria e la festa. Un suggestivo spettacolo al ritmo di alcuni tra i più bei brani di Tango tradizionale, che ripercorrono la storia da Rodriguez a Villoldo, fino a Troilo e Pugliese.

Sul palco: Fabio Furia, bandoneon e Marcello Melis, pianoforte

 

 

 

Nocturno a mi barrio

 

L’Argentina degli anni ’20. Buenos Aires, città di approdo di genti d’Europa in cerca di lavoro e fortuna. Genti diverse e disperate, costrette a trovare una lingua comune che consenta loro una convivenza accettabile. La musica come unico conforto. E con la musica il ballo.

Così lo spettacolo unisce musica, danza e poesia creando uno straordinario connubio tra Tango, suonato e ballato, e le parole dei tanti che, attraverso gli anni, hanno elaborato il distacco e le difficoltà mettendo su carta la loro sofferenza ma soprattutto la speranza in un futuro più umano.

Lo spettacolo che, in chiave poetica e malinconica, narra la storia dell’emigrazione, della nostalgia e della lontanza, temi ancora attuali e in cui tanti si riconoscono ed immedesimano, trova, proprio per queste sue caratteristiche, un forte consenso da parte del pubblico.

Sul palco: Fabio Furia bandoneon, Simone Soro violino, Massimo Battarino contrabbasso e Marcello Melis, pianoforte.

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